La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO celebra la prima “Giornata Internazionale UNESCO del Jazz”, in collaborazione con la Università IULM – Facoltà di Interpretariato – Sede di Roma, la Jando Music e la Fondazione Roma-Arte-Musei.
La musica ha dimostrato attraverso le varie epoche di essere un potente strumento di comunicazione. Come è noto, il Jazz è una forma di musica nata, all’inizio del 900, dall’incontro tra la cultura africana e quella europea, propagatasi inizialmente nel sud degli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo, prendendo il meglio dalle varie nazioni e arricchendosi attraverso la fusione delle diverse culture. Oggi è una forma d’arte internazionale che parla tante lingue: è un mezzo di comunicazione che trascende le differenze di razza, religione, etnia o nazionalità. Appartiene al mondo ed è un formidabile strumento di dialogo interculturale, di unificazione e di coesistenza pacifica. È per questo motivo che l’UNESCO ha deciso di celebrare il 30 aprile di ogni anno la “Giornata Internazionale del Jazz” in tutto il mondo. Aprirà la serata un saluto del Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Professor Giovanni Puglisi. Dopo una breve introduzione sulla musica Jazz a cura di Adriano Mazzoletti, uno dei massimi esperti del Jazz in Italia, seguirà il concerto con Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. (continua…)
Concerto gratuito il 30 aprile a Roma per la prima Giornata internazionale Unesco del Jazz
Appello UNESCO per i beni culturali in Siria

La direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova, esorta in una nota le parti coinvolte nel conflitto in Siria a “garantire la protezione del patrimonio culturale eccezionale” del Paese. Nella lista del Patrimonio dell’umanità Unesco sono presenti sei siti siriani: le città antiche di Damasco, Bosra e Aleppo, il sito di Palmira, il complesso fortificato del Krak dei cavalieri e della Cittadella del Saladino, e i villaggi antichi del nord.
Fonte www.tafter.it
Archeologia: il sito paleocristiano e bizantino di Sortino in stato di abbandono
In un sito archeologico paleocristiano e bizantino, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale nel 2005, la Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa e i Carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale hanno scoperto che le catacombe scavate nelle balze rocciose sono da tempo usate per ricovero di animali, pecore e soprattutto maiali, per i quali sono stati costruiti abbeveratoi che hanno compromesso parte degli ipogei. È il primo intervento di rilievo nella zona per salvaguardare il territorio in cui i siti archeologici, gli ipogei, non si trovano soltanto nella famosa e vicina necropoli di Pantalica (patrimonio Unesco dal 2005 insieme alle necropoli della zona, compreso Sortino) ma si estendono, senza protezione e finora abbandonati ai furti, anche intorno alla distesa di campi che circondano Sortino lungo la valle del fiume Anapo. (continua…)








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