Con il Louvre non c’é storia. Con quasi nove milioni di visitatori (8,8) è ancora una volta il museo parigino, in crescita di 400 mila unità, a dominare la classifica mondiale dei musei più visti pubblicata dal Giornale dell’Arte e The Art News Paper. Ma cresce anche il Met di New York, che sfonda la soglia dei 6 milioni. E Londra, che pure vede arretrare di una posizione il suo British Museum (terzo con 5,8 milioni) piazza tra i primi venti della classifica ben 6 musei. Gli italiani restano come sempre fuori della top.
Con l’unica eccezione dell’extraterritoriale Musei Vaticani, che supera i 5 milioni e guadagna due posti, quinto ora (era settimo) subito dietro la National Gallery di Londra. Ma un piccolo balzo in avanti lo fanno pure gli Uffizi, da sempre il primo fra gli italiani, che dal 23/o passa al 21/o posto della classifica mondiale, non succedeva da qualche anno. (continua…)
Il “re” dei musei mondiali resta il Louvre
12 e 19 maggio costruisci barchette di carta al Mart di Rovereto Baby

Come nasce un progetto artistico? Cosa significa “installazione partecipata” e come può svilupparsi la realizzazione a più mani dell’idea di un singolo artista? Scopri come contribuire alla nascita di un’opera d’arte partecipando alle sessioni di “Un arsenale per la Flottiglia al Mart”: due sabati di maggio, il 12 e il 19, saranno dedicati alla costruzione delle centinaia di barchette di carta di cui si comporrà un’installazione di OHT/Filippo Andreatta, pensata per la seconda edizione della Notte Verde, a Rovereto dall’1 al 2 giugno. Tutti potranno creare una o più barchette di carta con i fogli messi a disposizione dalle Cartiere Villa Lagarina, e firmare, così, un pezzetto dell’opera che occuperà uno spazio pubblico del centro di Rovereto durante la Notte Verde. (continua…)
Torna agli eredi Gentili di Giuseppe il “Cristo Portacroce” del Romanino

Il “Cristo Portacroce” del 1638, di Girolamo di Romano, il Romanino, torna agli eredi della famiglia Gentili di Giuseppe. Si chiude così una querelle che andava avanti già da qualche anno. I legali della famiglia Gentili di Giuseppe erano infatti al lavoro per un’azione di recupero dell’opera, ma nessun passo avanti era stato compiuto “poiché nessuna collaborazione era pervenuta dal Governo italiano“, spiega Corinne Hershkovitch, legale degli eredi Gentili. Il dipinto risulta sottratto a Federico Gentili di Giuseppe (scomparso nel 1940) a Parigi durante il regime di Vichy e successivamente venduto all’asta. In seguito l’opera è giunta alla Pinacoteca di Brera, che lo ha acquistato alla fine degli anni Novanta da un collezionista privato. (continua…)








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