
Il 2012 sarà l’anno di Gustav Klimt e per ricordare il 150/mo anniversario della nascita di uno degli artisti che ha segnato di più il passaggio tra l’800 e il ‘900 e che con il suo ’Bacio’ ha cambiato il mondo, l’Austria gli dedicherà un anno intero di iniziative e a Vienna sarà possibile vedere gran parte dei suoi capolavori, alcuni mai visti prima.
Nel capolavoro del Bacio, è bene ricordarlo, c’è anche molto dell’Italia, perchè Klimt, per quel quadro si ispirò ai mosaici di Ravenna e Venezia siglando così il suo periodo aureo. Il Bacio, è forse una delle opere più riprodotte al mondo (www.klimt2012.info/it) e, stando a quanto riportavano gli ambienti artistici del tempo, rappresenta Gustav Klimt e la sua compagna Emilie Flöge.
Klimt aveva conosciuto Emilie ,che dirigeva uno degli atelier più noti di Vienna, grazie a suo fratello Ernst e fu un amore che durò oltre 20 anni, tra grandi passioni e tradimenti.
Della sua vita privata, dei suoi amori e della sua passione irrefrenabile per l’arte e per il cambiamento rimangono le centinaia di cartoline che Klimt inviva a Emilie, ai suoi familiari e ai suoi amici dai suoi lunghi viaggi che lo portarono in tutta Europa. Quelle sensazioni che rimasero impresse nei suoi quadri ne tracciano anche la personalità e saranno oggetto di una mostra inedita al Leopold Museum come uno dei momenti della lunga rassegna che l’Austria dedicherà per tutto l’anno venturo a uno dei suoi maggiori artisti che rappresentò soprattutto il passaggio tra due secoli ricco di cambiamenti. (continua…)








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