La manifestazione, per la quale sono stati selezionati molti artisti provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, comprende quattro sezioni di pittura, grafica, scultura e fotografia e due premi speciali dedicati all’architettura e al pittore Gino Rossi, straordinario interprete del paesaggio asolano.

L’iniziativa è organizzata da Itaca Investimenti d’Arte in collaborazione con il Comune e il Museo di Asolo e con il patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso.

La direzione artistica è curata dal prof. Mario Guderzo, mentre la presidenza della giuria è affidata al prof. Paolo Levi, noto critico d’arte e saggista.

Centoventi artisti tra scultori, pittori, grafici e fotografi, parteciperanno al Premio Internazionale Biennale d’arte di Asolo che si inaugurerà il 14 maggio e si protrarrà fino al 4 luglio 2010.






L’esposizione delle opere selezionate sarà ospitata nei suggestivi spazi della città di Asolo (TV), proponendo così ai visitatori un itinerario anche turistico: dalla Sala della Ragione al Foyer del Teatro Eleonora Duse, dagli spazi contemporanei della Fornace dell’Innovazione alla Chiesa dei SS Pietro e Paolo e alla Torre Reata, fino al Museo Civico che accoglierà anche una mostra dedicata a Gino Rossi, con una ventina di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, alcune inedite.

L’artista Moreno Panozzo parteciperà all’evento, in cui presenterà quattro opere: “Impronte dell’Anima” scultura in ferro ricoperta da resine; “Seconde Pagine” opera pittorica su tela; “Impronte” opera pittorica rivestita da foglie d’argento; “Segni” opera pittorica composta da un collage di più elementi su vetro, rivestiti di polvere d’oro.

Un mix di linee e di materiali preziosi, ritmati dalla gestualità dell’artista e dalla sua esperienza, colgono l’attenzione dell’osservatore per predisporlo alla ricerca del significato della vita. Ci si trova come sospesi tra la quotidianità e un tempo indefinito in cui l’unica cosa che ha valore è l’osservazione e l’introspezione. Ognuno può interpretare in modo soggettivo ciò a cui assiste cercando in se stesso le proprie Impronte dell’Anima.