LONDRA
Un arcobaleno di sfumature e colori, una ragazza con le gote rosa e un sorriso appena accennato. E’ Ria Munk, la protagonista della tela dipinta da Gustav Klimt che verrà messa all’asta da Christiès il prossimo 23 giungo. «Frauenbildnis (Ritratto di Ria Munk III)», questo il nome del dipinto iniziato nel 1917, è uno dei tre commissionati da Aranka Munk, moglie di un industriale viennese, dopo la morte della figlia Ria nel 1911. La giovane si suicidò dopo la fine della sua storia d’amore con lo scrittore Hans Heinz e per ricordarla la madre, sorella di Serena Lederer, la più importante mecenate del pittore austriaco, decise di commissionare una serie di tele in suo onore.
Il ritratto di Ria è solo uno della dozzine di quadri che Klimt realizzò per i Munk e i loro parenti. Molte di queste opere, purtroppo, furono distrutte negli ultimi giorni della guerra. Il valore del quadro è stimato intorno ai 18 milioni di sterline. Giovanna Bertazzoni, direttrice del dipartimento di arte moderna e impressionista di Christiès a Londra, esprime soddisfazione per l’asta: «Il 23 giugno sarà un’occasione rara, verrà offerto uno degli ultimi grandi ritratti realizzati da Gustav Klimt e uno dei due o tre capolavori del pittore austriaco messi in vendita negli ultimi vent’anni. Klimt è un artista con un seguito internazionale e i suoi lavori sono assai ricercati dai collezionisti di tutto il mondo, che giungeranno numerosi per l’occasione».
Il dipinto, che fino al 1941 si trovava nella villa di Bad Aussee, fu poi confiscato alla famiglia Munk dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, in seguito passò in mano del gallerista viennese William Gurlitt e dal 1953 nella collezione della Neue Galerie der Stadt di Linz (Austria), nota anche come Lentos Museum. Ma nel giugno 2009, dopo un lungo contenzioso legale, il quadro è tornato in mano agli eredi Munk.







