La mostra collettiva collettiva dal titolo “La visione dello spazio.
Fotografia come architettura”, a cura di Roberto Mutti, presenta al pubblico di appassionati opere di Gabriele Basilico, Stefania Beretta, John Davies, Franco Donaggio, Maurizio Galimberti, Andrea Garuti, Margherita Spiluttini e Vladimir Sutiaghin.
L’esposizione intende accostare autori differenti per formazione e scelte espressive che si sono misurati con questo tema nei modi più diversi operando una scelta volutamente insolita.
Così, accanto alle immagini lineari di autori ormai classici come l’italiano Gabriele Basilico e l’inglese John Davies compaiono quelle spettacolari di Margherita Spiluttini, fotografa austriaca nota per le sue immagini di interni ma che qui presenta il risultato di una ricerca sul rapporto fra elementi architettonici e paesaggio naturale.
La svizzera Stefania Beretta e l’italiano Andrea Garuti si sono misurati con il tema della città, la prima facendo ricorso a una doppia lettura parallela – il sopra e il sotto – che si ritrova in dittici dal sapore metaforico e l’altro utilizzando una composizione carica di atmosfere poetiche.
Al bielorusso Vladimir Sutiaghin è affidato il compito di evocare un passato che nella sua terra è, invece, un ben connotato presente: le sue fotografie descrivono un mondo che conserva l’atmosfera di una grandiosità antica.
Completamente opposte sono le ricerche di tre italiani che affrontano il tema in un modo particolarmente originale: Maurizio Galimberti interpretando le architetture in un gioco di composizioni e scomposizioni di piani, Franco Donaggio inventando un tessuto urbano carico di suggestioni surreali.
0
10 aprile 2010







